«AUGURI»

«AUGURI»

 

«Carissimi,

   è Natale, e noi scout cristiani sappiamo di chi.

Il mondo continua a chiamarlo “Natale”, ma spesso no sa di chi. Continua a far festa nei modi più svariati, ma spesso non sa per chi. E’ la festa della famiglia, dicono, ma non sanno la ragione per la quale lo è; non sanno che è veramente la festa della famiglia, ma perché un figlio è nato in famiglia e questo figlio è anche il Figlio di Dio. Figlio di Dio e figlio dell’uomo, colui che racchiude in sé l’eterno ed il finito, la potenza e la pochezza, il Creatore e la creatura.

Le luci si accendono perché Lui viene, i suoni si diffondono perché Lui passa.

C’è da domandarsi come ha fatto l’uomo a dimenticarsi di tutto questo, ad inseguire panzane di babbi natale che distribuiscono doni ai bambini. Diciamolo ai nostri figli, ai nostri nipoti, che si distribuiscono doni e si fa festa, poiché è nato per noi un bimbo, ci è stato donato un figlio che sarà la nostra salvezza ed al quale dobbiamo tutta la nostra felicità.

Ecco perché gli angeli cantano, gli uomini fanno festa, i bimbi sognano tanto amore.

Tutto il resto è solo uno scenario a sottolineare questo grande mistero: Dio ha tanto amato gli uomini da mandare in mezzo a loro il Figlio Suo.

Allora il Natale avrà un senso, allora non sarà una delle tante feste dei cristiani che non sanno neppure chi festeggiano.

Ed il Natale di quest’anno dovrà essere anche il Natale della misericordia. Una misericordia da ricevere da parte di Dio, ma anche una misericordia da dare da parte nostra. Da dare a chi incontriamo sulla strada, senza domandare il nome e senza lasciarsi influenzare dall’aspetto. Una misericordia da dare a chi ne ha bisogno.

“Date e vi sarà dato”, dice il Signore, e tutti noi abbiamo tanto bisogno che ci dia la Sua misericordia.
E’ l’augurio che io vi faccio: siate generosi in misericordia e la Misericordia sarà generosa con voi.»

Marino

Segretario Regione Toscana

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