CASA PARROCCHIALE di FALGANO

Parrocchia Santa Maria Regina – Via Giovanni XXIII, 2/b

50066 Matassino – Reggello (FI) – tel. e fax 055-861181

Riferimenti:

Cellulare: don Luca 347-2287089

Mail: meaccilu@alice.itsmregina@tiscali.it

Sito internet: www.parrocchiamatassino.it

Pagina FB: www.facebook.com/parrocchiamatassino

Casa di Falgano

Oltre 55 posti letto, annessa alla chiesa di San Giusto (Santa Maria) a Falgano. La frazione di Falgano appartiene al comune di Rufina, in provincia di Firenze, dista circa 4 Km dal capoluogo Rufina; la frazione di Falgano sorge a 447 metri sul livello del mare.

Altra casa per accoglienza gruppi: Casa di Casale (San Godenzo – FI) per info vedi il sito della Parrocchia di Matassino

Chiesa di San Giusto a Falgano
Nel popolo di San Giusto possedevano beni i monaci Vallombrosani di San Fedele a Strumi, i quali avevano anche il giuspatronato sulla chiesa stessa. Costoro donarono questo diritto al Vescovo di Fiesole Mons. Filippo Neri Altoviti (1674-1702), che unì in quell’occasione i due popoli di S. Maria e S. Giusto a Falgano, pur mantenendo distinte le chiese. Il Niccolai ci informa che la chiesa di S. Giusto subì lavori di rifacimento in epoca granducale. La chiesa è posta su un ripiano, lungo la via che anticamente collegava Poggiocenci con Alberi. Ha una facciata a bozze di pietra, mentre internamente è stata recentemente restaurata. L’arredo è assolutamente modesto e l’unica opera antica è una tela di scuola fiorentina che raffigura la Madonna in trono col Figlio fra San Giusto e un anonimo Santo. Sulla parete destra della tribuna c’è un organo del 1780 circa della ditta Bruschi.

Fonte: www.tuscany.name

Il Borgo di Falgano
Deriva molto probabilmente da un nome etrusco di persona esteso ad una località: Felganu
La località è posta su una propaggine dei monti della Consuma, tra la sponda sinistra del torrente Rufina e quella destra del torrente Ricaiano, a circa 5 km dal capoluogo comunale, lungo la strada che termina a Diacceto riallacciandosi alla statale casentinese.

Falgano fu un feudo dei Conti Guidi del ramo di Battifolle, Romena e Poppi (denominazione con la quale compaiono nei diplomi dell’imperatore Federigo II), che vi ebbero probabilmente un castellare. Dell’antico castello dei Conti Guidi non rimane traccia se non in una torre quasi del tutto demolita situata in località detta “Alberi”, posta sulle pendici meridionali del Poggio Bai (sopra l’odierno abitato), dove rimangono interessanti resti di strutture medievali, tra cui un corpo di fabbrica con paramento murario a filaretto.

Questa località è rammentata ancora come “castellare” in alcuni documenti del priorato dei Camaldolensi di Tosina e più frequentemente fra quelli della Badia vallombrosana di San Fedele a Strumi. In un atto camaldolense del 1099 è scritto che il conte Alberto, figlio del conte Guido di Romena, concesse ai monaci di Camaldoli per il monastero di Poppiena sul Falterona la porzione delle corti che essi possedevano in Acone, Monte Bonello, alla Rufina, a Pomino, a Falgano e in altri luoghi. ( Regesto di Camaldoli, I, 256, n. 620).

Il riconoscimento della signoria dei conti Guidi su Falgano fu confermato dai diplomi imperiali del 1164, 1191 e 1220. Esistono tuttavia documenti anteriori a quelli sopra citati, depositati fra le pergamene della badia di Strumi, molti dei quali furono scritti a Falgano negli anni 1064, 1068, 1072, 1073, 1079, 1080, 1086,1094 e 1095.

Questi atti riguardano per lo più donazioni di terreni posti nel popolo di Falgano, che apparteneva alla pieve di S. Jerusalem o di San Giovanni a Diacceto. Il documento del 1089 attesta il luogo come castello: si tratta di un atto di concessione in beneficio delle rendite derivanti dallo stesso castello e del suo distretto da parte del monastero di S. Fedele a Strumi a favore di un tale Azzo di Pagano, il quale in precedenza, ne aveva fatto donazione ai monaci (A.S.F., R. Acquisto S. Trinita, 1089, novembre). Nella zona anticamente aveva possessi fondiari la curia vescovile di Firenze, che li allivellò nel 1103 ad un Ranuccio di Guelfo e ad un Guineldo, figlio di Davizzo, membri di due famiglie di un’aristocrazia minore di campagna.(Bullettone, LAMI, II, 855). Nelle vicinanze numerose sono le testimonianze di case torri e di antiche dimore signorili: oltre la sopracitata Torre ad Alberi, ricordiamo Bevecchia, Reniccioli, e Casellina.

La località di Falgano era divisa originariamente in due popoli, facenti capo a due diverse chiese parrocchiali: San Giusto e Santa Maria (ridotta da tempo ad oratorio), appartenenti al piviere di Diacceto. La riprova dell’antichità del luogo è data proprio dalla presenza della chiesa di Santa Maria, la quale può considerarsi il più antico edificio religioso del comune di Rufina.

Fonte: www.tuscany.name

Percorsi stradali

• Per giungere a Falgano, sia da nord che da sud, prediligere la via che sale verso la Consuma da Pontassieve e poi, dopo qualche km, svoltare a destra, seguendo le indicazione per Rufina. Questo anche se il navigatore vi indica di salire da Rufina o Masseto.
• Per chi proviene da Nord, dal Casello di Firenze Sud sono circa 80 km
• Per chi proviene da Sud, dal Casello di Incisa-Reggello sono circa 23 km
• Dalla stazione FFSS di Rufina, a piedi, ci vuole un’ora e mezza circa
• Fate ATTENZIONE: alcuni navigatori danno come indicazione la strada di Masseto, quella strada è molto stretta e non è asfaltata

Negozi

• Vicino alla casa c’è un negozio dove poter fare spesa (pane, gas,ecc.): Bar Alimentari Pasquini Valeria via Falgano 2 tel. 0558397016
• In Rufina, Pelago o Pontassieve ci sono vari negozi e supermercati

 

Disposizione della casa e alcune info

Piano terra

• Entrando sulla sinistra c’è una saletta incontri, da qui si accede ad una camera e al bagno per disabili. Un corridoio porta alla sacrestia e alla chiesa. La chiesa si può utilizzare per celebrazioni e momenti di preghiera.
• Sulla destra si accede ad un’ampia cucina, alla dispensa e al salone/refettorio
• Nel corridoio di collegamento, tra la cucina e il salone/refettorio, attraverso dei gradini si accede ad una stanza posta sotto la cucina
• La cucina è alimentata con bombole di gas gpl che si possono acquistare nel vicino negozio di generi alimentari e bar. Qual’ora durante il soggiorno finisca il gas, spetta al gruppo ospite acquistare la nuova bombola.

Secondo piano

• A destra ci sono due camere: la prima con 8 letti; la seconda con 6 letti. Nelle due camere è posizionato un lavandino
• A sinistra si accede a tre camere: la prima con 9 letti; la seconda con 3 letti; a metà corridoio, salendo alcuni gradini, si accede al terzo piano, ad una camera con 3 letti (tutti i letti sono a castello per un totale posti letto 58). In fondo al corridoio ci sono i bagni/docce.

Servizi igienici

• Due bagni completi al secondo piano, in uno c’è una doccia
• Sala docce con 4 docce con acqua calda e lavandini
• Servizio per disabili completo a piano terra
• È ASSOLUTAMENTE VIETATO GETTARE DETERSIVI O LIQUIDI CONTENENTI DETERSIVI, NEI WC

Contribuzione – da gennaio 2015

6 Euro a persona a notte. Per i gruppi che soggiornano oltre i 5 giorni è richiesto un acconto, tramite bonifico, di € 200.00 da scalare dalla quota complessiva, intestato alla Parrocchia Santa Maria Regina – Matassino; presso la BCC Valdarno Fiorentino di Figline V.no, da farsi al momento della prenotazione. Codice IBAN: IT62 O084 5705 4630 0000 0014478
La prenotazione si ritiene FATTA, nel momento in cui è stato eseguito il bonifico di 200 €
Le quote di fine campo, possono essere bonificate, oppure lasciate nella struttura in una cassetta di sicurezza posizionata nel corridoio dopo la cucina che scende nel locale seminterrato.

Spazi esterni

Oltre 8750 m2 (vedi allegati), a circa 100 m di distanza due appezzamenti boschivi per oltre 19000 m2. (non ancora pulito)

Refettorio esterno

Numeri utili

Don Luca Meacci 3472287089 (responsabile della casa)
Don Massimo Mansani (Parroco di Rufina) 0558397326 – 3471115629 per la S. Messa a Casi
Don Paolo Dei (Parroco di Pelago) 0558326019 – 3358191496
Don Emmanuel Abizeye (Parroco di Diacceto) 3474596106

A tutti coloro che soggiorneranno alla Casa Parrocchiale di Falgano chiediamo di “lasciare Falgano meglio di come è stata trovata”

GRAZIE !

 

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