« Beata solitudo, sola beatitudo » … forse?

« Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli. »

Arthur Schopenhauer

 

« La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri. »

Hermann Hesse, Il lupo della steppa

La solitudine è una condizione e un sentimento umano nella quale l’individuo si isola per scelta propria, per vicende personali e accidentali di vita, o perché isolato o ostracizzato dagli altri esseri umani, generando un rapporto (non sempre) privilegiato con se stesso.

Animale sociale per definizione, l’uomo anche in condizione di solitudine è coinvolto sempre in un intimo dialogo con gli altri.

Quindi, più che alla socialità la solitudine si oppone alla socievolezza. Talvolta è il prodotto della timidezza e/o dell’apatia, talaltra di una scelta consapevole.

In lingua inglese il concetto viene espresso con due differenti vocaboli, solitude e loneliness, che si riferiscono rispettivamente al piacere e al dolore provati in condizioni di esclusione.

 

ps.: i versi latini “O beata solitudo o sola beatitudo” hanno la caratteristica di essere l’uno l’anagramma dell’altro.

 

Print Friendly, PDF & Email

Possono interessarti anche