« Buon Natale, ragazzi! »

« Buon Natale, ragazzi! »

Non stiamo vivendo tempi sereni. Intorno a noi risuonano il clangore delle armi, le grida di gente che nuore, che ha fame, che soffre. Anche se facciamo di tutto per soffocare il grido del  dolore del mondo, non possiamo completamente chiuderci ad esso. E’ colpa nostra se in molte parti del mondo si soffre? No, non è colpa nostra, ma diviene una colpa quando ce ne dimentichiamo. Popoli interi gemono per le loro difficoltà e noi ci diamo da fare per difendere la nostra pace raggiunta. Viviamo su una caldera in ebollizione e nascondiamo la nostra testa nella sabbia. Ci stringiamo al petto i nostri egoismi dimenticando i bisogni degli altri.

 Non è questo il mondo che Dio vuole, il mondo in cui Egli ci ha creato fratelli. In noi Egli non si riconosce, la Sua generosità appena ci sfiora; ben poco di essa noi tratteniamo. Non sono più Suoi i nostri occhi che si posano su cose senza valore; non sono più Sue le aspirazioni delle nostre anime che  rivolgono al denaro, al successo le loro attenzioni. Non è più Suo quell’anelito di eternità che ripone ogni sua speranza nel finito, mentre il suo scopo era l’eterno, l’immensità, l’infinito cosmico, l’abbraccio infinito di Dio.

Ma nulla è perduto. Ci è nato un bimbo, ci è stato donato un figlio. Alla vista è poca cosa: un batuffolo di carne, un sorriso di bambino. Ma sulle sue spalle si posa l’universo con tutti i suoi problemi, con tutti i suoi dolori. L’uomo non è solo e non deve affrontare da solo il suo futuro. Il suo egoismo è contrastato dalla generosità del bimbo; il suo odio viene soffocato dal suo amore, la sua tenebra viene squarciata dalla sua luce.  

Non è che un bimbo, ma è l’Eterno; non è che un bimbo, ma è l’Amore; non è che un frugolo, ma è il Tutto. Ciò che l’uomo per il suo egoismo, per i suoi limiti, per la sua incuria non può raggiungere, Egli l’ha già conquistato per noi. In Lui tutto noi possiamo. Ai nostri occhi è solo un bimbo che vagisce, agli occhi di Dio è l’artefice dell’universo: in Lui e per Lui tutto è stato fatto di ciò che esiste. Egli è l’Alfa, il principio da cui tutto proviene; Egli è l’Omega, la fine in cui tutto si riassumerà. E’ l’immenso mare in cui tutte le nostre gioie ed i nostri dolori naufragheranno. E’ la speranza per un mondo deluso, è la certezza per un mondo in attesa.

Così piccolo, eppure il Re dell’universo; così insignificante, eppure la speranza del mondo; così sconosciuto, eppure ovunque presente!

 

Buon Natale, ragazzi!  Passatelo sognando un Bimbo!

 

Marino da Arezzo

 

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