Il nostro San Giorgio.

Il nostro San Giorgio.

Un pugno di case bianche lanciate sul dorso della collina come panni stesi ad asciugare: Gubbio, il luogo del nostro San Giorgio interregionale. Una cittadina che si aggrappa all’irto pendio scanalata da lastricate stradine interrotte, qua e là, da rampe di scale.

Un cielo di un azzurro profondo sovrasta bianchi palazzi usciti dal sogno di artisti ispirati. Dall’alto, su tutto, vigila l’elegante e lieve palazzo dei consoli sospeso nel cielo.

Sul far del mattino, quando tutto tace, ti aspetti da un momento all’altro, di veder sbucare da un vicolo Francesco seguito da un docile lupo.

Un chiacchiericcio ed un occhieggiare di tanti fazzolettoni azzurri bordati da un giglio anima nel fine settimana vie e piazze medievali, testimoni di tanta storia di qui passata.

Tre regioni di scout festeggiano insieme il loro patrono San Giorgio, che anche qui è venerato.

Siamo tanti, ed il grande chiostro del convento di San Francesco stenta a contenere il nostro cerchio, il nostro fuoco di bivacco, la nostra messa. Le bandiere garriscono in alto e gli scout, in basso, cantano, ridono, pregano.

E’ una bella realtà questo ritrovarsi di più regioni. Spesso veniamo da piccole comunità tentate dallo sconforto, ma parti di qualcosa di più grande unito dai nostri ideali di fedeltà, di servizio, di testimonianza nel mondo che ci circonda.

Insieme siamo una benefica forza che il mondo non può ignorare. Non siamo capaci di fatti eclatanti (non è il nostro scopo), ma nelle piccole cose siamo presenti ovunque. Chi incontra uno scout nel mondo del lavoro, in quello dell’accoglienza, in quello del servizio si accorge subito che in lui c’è qualcosa di particolare; ha uno stile speciale nel fare le cose, nel proporsi agli altri chiunque essi siano. Lo scoutismo ha grandi ideali e può essere una grande forza, specialmente se li rafforza con lo spirito del Vangelo.

Su per le stradine di Gubbio erravano, su corpi spesso ormai datati, ideali che mantengono il cuore giovane fino agli ultimi passi di un lungo cammino.

 

Grazie fratelli, è veramente bello e veramente dà gioia stare insieme con voi.

Marino

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