Il restauro corre spedito

MONTE AMIATA.
Ancora una manciata di mesi, nemmeno un paio d’anni, e saranno sessanta. Sono quasi sessanta anni che la Madonna degli Scout vigila dall’alto della Vetta del Monte Amiata, statua portata a spalla da Grosseto dagli esploratori (e tutti gli anni la prima domenica di luglio, la marcia viene ripetuta proprio in ricordo dell’evento).

Sessanta anni di esposizione alle intemperie (e talvolta anche a qualche vandalismo, purtroppo) che richiedono attenzioni e cure perchè il monumento si conservi.
Così da qualche settimana sono comparsi impalcature e restauratori per un nuovo intervento di restauro.

Se ne è fatto carico la comunità Grosseto 1 del Masci, il movimento degli Adulti Scout, che si era mossa per tempo avviando le pratiche ed ottenendo il parere favorevole della Sovraintendenza delle belle arti, presentando poi la Scia e dando avvio al cantiere, con l’architetto Simone Rusci, la ditta Edilmark e con l’intervento di Beppe Tilli, del magister Francesco “Checco” Moretti, di Fabrizio Paganucci, di Tiziano Minucci, di Giulia Mancini, di quelli che insomma “scout una volta, scout sempre” e che periodicamente salgono sulla vetta per verificare, dare una mano se necessario, farsi un’idea sulla data del completamento dell’opera.

Il cantiere è stato aperto grazie ai fondi che periodicamente vengono raccolti, anche se la cassa si sta naturalmente svuotando: il Masci si rivolge quindi a tutti coloro che hanno a cuore la “salute” della Madonna degli Scout per tornare a chiedere un aiuto.
Chi vuole contribuire può versare la somma sul conto corrente dedicato, intestato a MASCI GROSSETO 1, accesi presso il Banco BPM utilizzando le coordinate bancarie IT 97O0503414300000000002093

La comunità Grosseto 1

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