INCONTRO DI FIRENZE CENTRO STUDI ED ESPERIENZE B.-P.

INCONTRO DI FIRENZE CENTRO STUDI ED ESPERIENZE B.-P.

Un grazie dell’invito ed un saluto particolare a Fulvio Janovitz Presidente, del Centro Studi ed Esperienze B.-P. al quale è stato dato eri sera un saluto di commiato che ha commosso tutti, per l’impegno profuso per questo Centro Studi e per la sua testimonianza di vero scout. Ancora un grazie per l’invito a Vittorio Pranzini Coordinatore del Centro Scientifico e a quanti hanno contributo in diversi modi, compresi i relatori, alla buona riuscita di questo convegno, dal tema lo SCAUTISMO 2.0: LA SFIDA DEL DIGITALE

 

Un caro saluto agli AS del MASCI oggi qui numerosi anche tra i relatori, ed ai fratelli delle altre associazioni scout presenti; anche questo convegno va nella logica della condivisione e a rafforzare sempre di più le relazioni tra le varie associazioni scout, unite nella riflessione anche sui grandi temi del vivere.

 

Tornando al Tema del Convegno, mi sembra di cogliere che uno degli obiettivi dell’incontro è quello di comprendere e di verificare come sia possibile conciliare lo scouting con l’uso della telematica nelle sue varie forme.

 

Sicuramente la telematica “ha aiutato, aiuta, e aiuterà” l’umanità e di conseguenza pure lo scautismo, per realizzare cose belle, che riescono in talune circostanze a coniugarsi pure con i valori della nostra legge: basta pensare all’amicizia, alla fraternità, all’esplorazione.

 

Grazie a tutto questo il mondo, sembra più piccolo e la comunicazione non è mai stata così veloce. In pochi secondi puoi vederti e stare insieme per scambiarti informazioni con persone, che si trovano dalla parte opposta del mondo.

 

Internet poi ci aiuta a non guardare solo il nostro paese, la nostra città, il nostro stato, ma a volgere lo sguardo più lontano a guardare oltre, proprio come lo scautismo c’insegna.

 

L’adattabilità stessa del metodo ci porta a comprendere che lo scautismo va coniugato al tempo reale, il metodo scout proprio perché è un metodo educativo non si può arrestare davanti ai progressi di evoluzione delle tecnologie, del vivere, ne tantomeno rimanete indietro, perché si rischia di essere esclusi dal mondo intero.

 

Ma come tutte le invenzioni, per quanto geniali esse siano, hanno sempre dei pro e dei contro. Internet non fa eccezione. Tutto è nelle nostre mani. Tutto dipende da noi, dall’uso che ne facciamo.

 

Nello stesso tempo, proprio perché il nostro è un metodo educativo deve richiamarci all’analisi, all’approfondimento, alla nostra capacità di discernimento, al confronto; proprio come stiamo facendo in questo convengo, per essere consapevoli anche di quali sono i pericoli nella frequentazione della rete, senza trascurare anche il linguaggio e le modalità con i quali ci si approccia.

 

Rispetto a ciò, proprio di recente abbiamo dovuto fare un richiamo agli adulti scout del MASCI all’etica dell’utilizzo dei social network. Facendo salva la libertà di pensiero, di espressione e di parola, qualsiasi persona che si definisce uno Scout dovrebbe avere il dovere di distinguersi anche quando comunica con questi strumenti; affinché il linguaggio usato ed i contenuti espressi, non siano contrari ai principi ed ai valori dello scautismo.

 

Il positivo per l’evento delle nuove tecnologie è sicuramente molto, ma dobbiamo prendere atto anche di quali sono le criticità alle quali andiamo incontro e ci limitiamo ad enunciarne solo alcune già note peraltro e che sicuramente i relatori andranno nel corso del convegno ad approfondire.

 

  1. A volte la velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio. Sembra che in rete si possa vomitare di tutto e di più, senza un minimo di ragionamento;
  2. L’ambiente comunicativo della rete può aiutarci a crescere ma tante volte anche a disorientarci;
  3. Il digitale può nascondere solitudini enormi, alimentare le frustrazioni, assecondare ed alimentare le perversioni ;
  4. Frequentare assiduamente i social o la rete in genere finisce comunque per isolarci, da chi ci sta più vicino a volte per collegarci a rapporti virtuali con chi è lontano, fino a costruire delle vite parallele telematiche per evadere dal presente.
  5. Nel fare un pò di ironia potremo pure dire che la comunicazione digitale è “una buona forma di educazione degli adulti”, perché a volte succede che dal vivo si parlano molto addosso e si ascoltano poco!

 

Riprendiamo quindi un concetto di comunicazione a servizio dell’uomo e non un uomo rimasto imbrigliato nella rete di internet e dei social.

 

Papa Francesco nel 48 messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali ribadiva il concetto, che Comunicazione: “deve essere al servizio di un’autentica cultura dell’incontro”. Ma come e quando la comunicazione può essere a servizio di un’autentica cultura dell’incontro?

 

Giorni fa al Convegno dell’educazione degli adulti del MASCI a Caserta dicevo “che è la relazione lo strumento privilegiato del fare educazione. E che coltivare le relazioni non significa scambiare SMS – WZ – MAIL, usare Smartphone e Tablet, ma significa incontrarsi, parlarsi di persona, sentire il calore delle parole, la vibrazione delle emozioni, darsi la mano, sedersi accanto, abbracciarsi, mostrarsi come si è con segni degli anni che passano, impregnati da sofferenza da gioia. “

 

Ecco che anche da scout non basta passare lungo le “strade” digitali, cioè semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata, da capacità di discernimento, da etica, da creatività, ma soprattutto non trascuri l’incontro e quindi vada a recuperare sempre “l’esperenziale”, che è la caratteristica fondamentale del nostro metodo; allora anche il digitale sarà un luogo ABITABILE per lasciare il mondo on-line, migliore di come lo abbiamo trovato.

 

Sonia Mondin

Presidente MASCI

 

Programma-Scoutismo-2.0-la-sfida-del-digitale

 

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