Invito a saper ricominciare

“Credo che lo scopo fine dello scautismo non sia di generare leader ma di formare anime che possano ispirare il proprio prossimo. Di questo ringrazio le persone che ho sconosciuto sulla strada”.

Luca


Invito a saper ricominciare

Ad oggi sembra che, grazie al Signore,
pian pian il virus qui da noi un po’ ceda
dopo che sparso ormai ha gran dolore
tra tanta gente, per lui ambita preda.

Siam bravi a sollevarci, noi italiani,
l’ultima brutta guerra lo dimostra,
e alla fine col cuore e con le mani
– se in Europa qualcuno non ci “incastra” –

sapremo noi – i paventati “untori” –
dimostrare quel “genio” creatore
che trova qui risorse dentro e fuori
per fugare i “foresti” predatori

che, in agguato, aspettan le disfatte
per assaltar le aziende e far macello,
ringraziandoci poi con due “papette”
per nostre industrie, moda, arte e il bello.

“Ce la farem”, è il motto alla finestra
perché è così che deve proprio andare
e abbatteremo poi l’aria funesta
seppur “distanti e uniti” a camminare.

Però c’è un gioco che, malgrado tutto
sembra inizi pian piano a imperversare
tra noi italiani, immemori del lutto,
che, puerilmente, ci piace giocare.

E’ il gioco di cui tanti son maestri:
quello di giudicare a posteriori
su sanità e politici “ambidestri”
per quello che non han saputo fare,

in questo tanto tragico frangente,
per lenire il doloroso impatto
del virus sulla vita della gente,
ma una cosa va detta: sta di fatto

che mai nessun è stato qui “imparato”
a gestire un “dopo-guerra” al meglio:
lo scautismo sempre ci ha insegnato
che il “migliorar” l’abbiamo nel bagaglio.

Allora, credo che sarebbe bene
salire, non per gioco, su quell’ “arca”
e remare convinti e tutti insieme.
Papa Francesco è il nostro capobarca

Anna da Prato

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