« La bilancia è guasta? »

La lacrima

 

Clop…è scesa. S’è frantumata contro il reale.

E scorreva così tranquilla sul viso.

Sul viso senza espressione, trasparente.

Ma silenzio! L’anima della nebbia ancora sogna.

 

Clop…è scesa. S’è infranta contro la realtà.

Era troppo  debole, etereamente delicata.

L’ha impaurita la foschia del futuro sognato.

Essa è puerilmente serica e lunare.

 

Clop…è scesa. S’è scontrata con la verità.

La lacrima che cerca felicità e sostegno

ma incontra uno sdegno spietato

e intolleranza, indifferenza. Teme lo scontro.

 

Clop…Oh no! Ora nulla più scende.

Niente lacrime. Troppo deboli per la realtà.

Hanno capito che non possono aiutare,

in silenzio conservano il loro carattere

 

Non c’è più niente che possa scorrere sul viso.

Niente lacrime che rifrangano i raggi del mondo.

Nemmeno forze per piangere. Ognuno pesa il suo valore

e toglie i pesi. Ma forse la bilancia è guasta?

 

20 febbraio 1987

Poesia di Joanna Drażba tradotta da Paolo Statuti

 

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