La sola lingua che tutti comprendono

“Abitavano allora in Gerusalemme giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.” (Atti 2,5-7)

La Chiesa per la prima volta si manifesta al mondo parlando un’unica lingua ed ognuno dei presenti la percepisce nel proprio linguaggio.  E non poteva essere diverso, perché gli Apostoli parlavano con la lingua che ogni uomo può capire; parlavano di un gesto di amore di un Dio che muore e risorge per gli uomini. Era la lingua dell’amore.

Ad essa ogni uomo è aperto, perché ogni uomo ha sete di amore e là, dove questo si manifesta, egli lo riconosce. Non c’è bisogno di spiegazioni, di discorsi complessi: quando l’amore parla ognuno lo capisce. Per non capirlo ci dovremmo volontariamente chiuderci ad esso. In tal caso egli non sforza, resta in attesa, sempre disponibile ad una chiamata.

E’ l’amore il linguaggio universale in grado di parlare a tutti i popoli. E noi ci ostiniamo a trattare gli altri con odio, con indifferenza, con spregio, con sufficienza. Ma come possono capirci? Sono lingue morte, sono lingue che si rivolgono a pochi e da pochi sono capite. L’unica lingua familiare a tutti è la lingua dell’amore.

Ed allora non importa se quello a cui ti rivolgi è povero o ricco, è bianco o nero, è cristiano o segue un altro credo o nessuno; egli sempre ti capirà. Nel tuo amore verso gli altri è lo Spirito che parla e nessuno può sottrarsi a Lui. La sua voce spiana i monti, ricopre le valli, riscalda i freddi, raddrizza i deboli, dà vita al mondo. Spesso non lo senti, ma Egli è presente, alita sul mondo, lo accarezza come una brezza sul far della sera. La terra e gli uomini di Lui si alimentano e non ne possono fare a meno, perché è l’amore che rende vivo il mondo. Lo rende vivo e lo alimenta perché, nutrendosi di Lui, possa percorrere spedito il suo cammino verso il ricongiungimento definitivo.

Ma tu lo devi accogliere, devi aprire le tue orecchie ed il tuo cuore per comprendere la sua lingua. Quando l’amore parla non puoi restare indifferente, non puoi dire: “Io non capisco”. Perché parla la tua lingua che ha le sue radici in te fin dal tuo primo formarti.

Quante volte gli uomini si sono dati da fare per ricomporre gli odi, annullare le differenze, ordinare il mondo! Guerre, conferenze, sopraffazioni, divisioni. Sono lingue artefatte, sono lingue ipocrite che non portano a nulla se non a peggiorare le cose.

L’unica lingua che tutto il cosmo capisce ed alla quale non può non porgere ascolto è la lingua dell’amore.

Marino

Festa di Pentecoste 2019.

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