AREZZO

Ad Arezzo il Movimento nasce nel 1985 per iniziativa di alcuni giovani che terminata l’esperienza di Capi nell’Agesci, con la preziosa amicizia di don Alessandro Barbagli, danno origine alla comunità “La cordata”.

“Siamo uomini e donne provenienti da strade ed esperienze diverse, ma uniti dalla convinzione che lo scautismo è una strada di libertà per tutte le stagioni della vita e che la felicità è servire gli altri partendo dai più piccoli, deboli e indifesi. Apparteniamo alla grande famiglia dello scautismo e ci riconosciamo nei valori espressi dalla Promessa e dalla Legge scout.
Siamo convinti che la nostra proposta sia valida per ogni persona che non consideri l’età adulta un punto di arrivo, ma voglia continuare a crescere per dare significato alla vita e operare per un mondo di pace, più libero e più giusto. Per questo motivo ci rivolgiamo a chi vuole continuare a fare educazione permanente con il metodo scout e a testimoniarne i valori e a chi si avvicina per la prima volta allo scautismo da adulto.”

(dal Patto Comunitario del Masci).

 

È nel “fare strada” che il cammino educativo di questa realtà trova una sintesi peculiare

 Fare strada nel Cuore: come impegno a seguire Gesù Cristo inseriti nella comunità della Chiesa, credendo fermamente nell’importanza di un continuo confronto all’interno di un cammino di fede affinché si possa vicendevolmente arricchirsi delle risorse che a ognuno lo Spirito offre. Appartenendo a parrocchie diverse, ognuno contribuisce alla vita delle singole realtà locali animando il catechismo, la liturgia parrocchiale o altre iniziative pastorali. A livello diocesano da diversi anni molti componenti del movimento sono promotori dell’iniziativa” Luce della Pace da Betlemme”.

Fare strada nel Creato: come impegno a valorizzare la vita all’aperto nella natura nell’aderenza a stili di vita semplici ed essenziali rispettosi dell’integrità e dell’armonia del creato in ogni sua forma.

Fare strada nella Città: come convinzione che solo la scelta del servizio generoso e gratuito di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, a partire dai più svantaggiati, dia il vero senso alla vita .Consideriamo quello nella famiglia , nelle responsabilità e nell’onestà del lavoro le forme prioritarie e più impegnative del servizio.

(dalla Carta di Comunità )

 

Le Radici della Comunità Masci di Arezzo

“... grazie allo sforzo di chi ci ha preceduto e alla fiducia riposta anni fa in noi più giovani, siamo diventati un gruppo numeroso ed attivo. L’aver creduto che le inevitabili difficoltà, amarezze e divisioni succedutesi nel corso di questi quaranta anni, non fossero il segno della sconfitta o dell’inutilità del nostro impegno, ma anzi lo sprone per servire i fratelli e Dio con ancor più umiltà, è stato il fondamento dell’attuale nostro stile comunitario. La Comunità dei Capi (a cui e affidata la responsabilità educativa a favore dei ragazzi) viene ogni anno arricchita da nuovi arrivi e di conseguenza da nuove idee. Siamo ormai in grado di appoggiare alcune realtà nascenti di scautismo della nostra città, in zone povere di sostegni educativi e/o ricreativi e di sostenere un gruppo di adulti ex-scout. Anche se tutto questo può essere motivo di orgoglio, non dobbiamo scordarci di interpretare questa realtà come un grande dono che ci e concesso di vivere. Perché, non le nostre capacità o la nostra bravura, fanno si che tutto continui ad esistere, ma solo l’amore di Dio, che ci da ogni giorno la forza e l’entusiasmo di credere e di proporre ai ragazzi di oggi i valori dell’avventura scout e cristiana”.    

da ”1945-1985 – ARRIVARE E RIPARTIRE ”: 40 anni del Gruppo Scout Agesci Arezzo 1

 

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Il nome della nostra comunità: “La Cordata” (nomen omen)

«Cordata presuppone una scalata come immagine materializzata dell’ascendente cammino dell’uomo.

Cordata emblematica di ogni avanzamento.

In cordata ti affidi al compagno-amico legato alla tua corda e lui fa altrettanto nei tuoi confronti e questo è molto bello e gratificante.

La cordata è sinonimo di fratellanza e di condivisione, è un andare assieme, un crescere insieme aiutandosi a vicenda e che va ben oltre lo scalare una montagna. Cordata sottintende fiducia, amicizia, complementarietà.

L’uomo è un essere socievole ed ha bisogno di camminare in cordata. Insieme si possono fare cose che non sono possibili da soli.

Perché pur essendo molti e diversi, è bello pensare che tutti assieme siamo una sola cosa, una sola umanità con Dio,Padre creatore dell’universo infinito.»…

da “ cordata di nodi e di mani” di Armando Aste. Accademico del CAI

 

Una cordata…una sola famiglia, dove l’impegno da non dimenticare mai è quello di sostenere il cammino di coloro che fanno più fatica: gli ultimi della cordata.

 

Carta di Comunità

4 carta di comunita prima parte4 carta di comunita seconda parte

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

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