TORNEREMO A CANT À L MAGGIO

Rovistando nei cassetti in questi giorni di forzata clausura, mi sono ritrovato in mano questo foglietto dal comprensibile aspetto vintage: ventitré anni non sono pochi.

Leggendolo si capisce che era una specie di ringraziamento che la nostra Comunità (assunte le vesti di una squadra di maggerini, come ha fatto per quasi venti anni) lasciava a chi aveva dimostrato, magari con offerte anche in natura, di aver gradito il canto del maggio, che è di questua.

L’idea ci era venuta pensando alle “fortune” (sorta di manifestini colorati con responso astrologico ed indicazione dei numeri del lotto) che i mendicanti professionisti di una volta facevano estrarre da un pappagallino tenuto in una gabbietta portata a tracolla.

Quei foglietti (ogni anno con un’ottava diversa) costituivano una caratteristica esclusiva della nostra squadra, che però si era sempre chiamata “La Cantoniera” in onore di Aldo e Natalina, vecchi coniugi e maggerini di lungo corso, che ci avevano iniziato alla tradizione e che abitavano in una cantoniera ferroviaria vicino ad un passaggio a livello, poi soppresso, alla periferia di Grosseto.

Solo nel millenovecentonovantasette ci venne l’idea di cambiar nome, ma quello nuovo non rappresentava perfettamente l’identità collettiva della squadra, della quale, in effetti, ad ogni primavera tornavano a far parte amici, cantori appassionati e preziosi per il coro, ma estranei al Movimento, sicché negli anni i successivi riprendemmo la denominazione originaria.

A ricordo di quell’effimero cambiamento resta dunque solo il foglietto in questione, dal forte imprinting scaut, ove il “mazzolino dei fiori d’ogni colore” (uno dei simboli tradizionali del maggio) risulta composto solo da gigli associativi e la prima parte della strofa appare chiaramente ispirata all’ottavo articolo della Legge.

Bene, dopo ventitré anni il messaggio di quei cantori mi è parso più che mai
attuale, perché sono convinto che ognuno di noi possa affrontare le terribili difficoltà di questi tempi fischiettando e cantando, ossia in allegrezza, solo se immagina (anzi, se sia sicuro) di far parte di un coro fraterno, formato da coloro che, proprio pochi giorni fa, hanno rinnovato la Promessa di rispettare la Legge e con i quali, con l’aiuto di Dio, presto torneremo a ”cantà ‘l maggio”.

Buona strada.

Beppe

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