VERBALE DELLA RIUNIONE DI SEGRETARIATO DEL M.A.S.C.I. TOSCANA

VERBALE DELLA RIUNIONE DI SEGRETARIATO DEL M.A.S.C.I. TOSCANA

Firenze, 24 ottobre 2015

Sono presenti membri delle comunità d: Arezzo, Capezzano1, Figline V.no, Firenze, Livorno, Grosseto1, Pisa, Prato.

Presente Fulvio Janovitz, presidente del Centro Studi ed Esperienze Scout Baden-Powell.

Presente in veste ufficiale don Luca Meacci, nostro nuovo Assistente ecclesiastico.

La riunione è ospitata nel Centro Studi B.P. di Firenze in via de’ Pucci.

 

Ordine del Giorno:

  1. RESOCONTO DELL’INCONTRO NAZIONALE SULL’ “AGORA’ DEL’EDUCAZONE” DI CASERTA.
  2. PRESENTAZIONE DEL NUOVO SITO M.A.S.C.I. DELLA TOSCANA DA PARTE DI LUCA CROCETTI.
  3. NASCITA DI UNA NUOVA COMUNITA’ A BORGO SAN LORENZO.
  4. SITUAZIONE AD OGGI DELLE COMUNITA’ TOSCANE.
  5. LA NASCITA DELLA “MACROREGIONE” DEL CENTRO ITALIA.
  6. GIORNATA DI SPIRITUALITA’ A VALLOMBROSA IL 28/29 NOVEMBRE P.V.
  7. 2° CAMPO BIBBIA A SAN MARTINO DI FIGLINE, 26, 27, 28 FEBBRAIO 2016.
  8. VARIE ED EVENTUALI.

 

Marino introduce don Luca, nostro nuovo assistente, a seguito del benestare della Conferenza Episcopale Toscana, Don Luca accenna alla sua esperienza quale già assistente Agesci, formatore capi, formatore dei formatori, ecc. ed altri importanti incarichi ancora in essere. Marino considera che don Luca porterà al nostro interno tutto quanto di buono ha potuto apprendere dalla sua attività nell’Agesci. A titolo di benvenuto nel Masci, gli viene fatto dono dalla comunità di Firenze di un cappellone in bronzo.

Marino inoltre assicura che dopo colloqui con responsabili Agesci, non ci sono problemi circa il mantenimento del Centro che ci ospita alla gestione del Masci fiorentino e toscano. Il Centro è valore da salvaguardare e a tal fine verrà organizzato un comitato con membri Masci e Agesci per regolamentare l’accordo.

Al 1° punto, Marino espone il suo favorevole giudizio sull’Agorà di Caserta, nonostante i tempi stretti e la “troppa carne al fuoco”. I partecipanti (560), riuniti in un solo albergo, hanno contribuito ad una migliore aggregazione. I cinque relatori hanno riferito su:

  1. L’adulto nel nostro tempo
  2. I valori dell’Adulto scout
  3. Educare l’adulto al cambiamento
  4. Persona ed economia della felicità
  5. Metodo scout ed educazione degli adulti

Ogni argomento aveva quattro sottogruppi per un totale di 20 con un moderatore e un testimone ciascuno. I professori che relazionavano erano ben preparati. Il primo gruppo (prof. Savagnone): ha considerato il relativismo etico e il confronto con le tecnologie. Relazione interessante che ha messo in evidenza un pessimismo diffuso nei confronti dell’uomo fra gli italiani di oggi.

La critica che gli è stata mossa è quella di aver parlato solo dei difetti dell’uomo moderno trascurando i non pochi pregi che quello ha. Esiste una maggioranza di persone positive  anche nella nostra società.

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Roberto del Riccio, gesuita, insegnante in una  università romana, ha messo in evidenza di quali valori dell’adulto scout ha bisogno la società di oggi per essere migliore di quanto non sia. Ha fatto percepire l’importanza della nostra presenza nel mondo di oggi. Molti di coloro che occupano cariche importanti e trainanti nella nostra società hanno avuto a che fare con lo scoutismo.

Chiara D’Alessio, psicologa, ha riferito sul metodo scout nell’educazione. Molto è cambiato nell’insegnamento dei metodi pedagogici nelle nostre università. Fino a non molto tempo fa ben poco si parlava del metodo educativo proposto da B.P.  Oggi nei testi universitari tale metodo è stato rivalutato e l’EDUCARE COL FARE è ormai una prassi diffusa.

Monica Lazzaretto, psicologa, ha svolto il tema “Educare al cambiamento”. In un mondo in continua evoluzione non ci si può fermare a guardare. E l’adulto, molto più che il bambino ed il giovane, ha spesso difficoltà a cambiare.  Eppure l’educazione è fatta di relazione e bisogna relazionarci con gli uomini di oggi. La relazione inizia alla nascita col venire a contatto con i genitori, per allargarsi con l’età a tutti coloro che si incontrano sulla strada, in quanto ti danno e chiedono relazione.

Leonardo Becchetti, docente di economia, ha sviluppato il tema: “L’economia per la felicità”. Ha impostato la sua relazione su quattro punti, che, in seguito, quattro gruppi di lavoro hanno approfondito:

  • La persona e il bene comune;
  • Come integrare sussidiarietà e solidarietà;
  • Economia sociale ed economia di mercato;
  • Etica in economia per la crescita e lo sviluppo.

Ha cercato di farci capire che il mercato ci dà ciò che noi chiediamo. Così, se noi, nel fare la spesa, ricerchiamo prodotti sani, ecosolidali, genuini, prodotti nella legalità e nel rispetto altrui, il mercato non può fare che adeguarsi.

Venerdì pomeriggio era venuto a dare la sua testimonianza do Patriciello, parroco di Caivano e Ponticelli, quartiere degradato di Napoli al pari di Scampia. Ci ha evidenziato quanto le politiche nazionali, ma soprattutto locali abbiano avuto gravi colpe sul degrado della “terra dei fuochi” e di altre realtà della Campania. Si è percepito nelle sue parole la delusione per essere stati lasciati soli a combattere dalle istituzioni, ma anche la volontà di andare avanti contro tutto e contro tutti, anche a rischio della propria sicurezza personale, pur di non adeguarsi ad una situazione di malaffare.

A testimoniare la presenza all’Agorà di tutte le regioni d’Italia, ciascuna regione ha portato un pugno della propria terra che è stata sparsa sulle radici di un olivo che resterà a Caserta a testimonianza dell’evento.

Nel complesso tutto bene, ma come evidenziato da Marino al recente Campo estivo, gli argomenti da trattare erano troppi e troppi i 20 sottogruppi.

Come fatto rilevare da Marino al recente campo estivo, non c’è stato tempo per la discussione degli argomenti nelle varie comunità prima dell’Agorà. Tuttavia questa non va presa come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per il lavoro di comunità nell’anno appena iniziato. Qualcosa era già stato argomento di discussione si cercherà ora di portarla avanti anche su altri temi proposti dall’Agorà.

Egisto considera che il Sinodo sulla famiglia appena conclusosi potrà dare indicazioni interessanti da collegare ai temi di Caserta.

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Al 2° punto dll’O.d.G., Marino ribadisce che nell’ultima assemblea è stato deciso di non pubblicare più il giornalino periodico, ma di riportare gli articoli direttamente sul sito, andando ad interessare lo spazio predisposto per ciascuna comunità.  Lascia la parola a Luca.

Luca considera che prima delle note tecniche e operative occorre premettere considerazioni importanti. Il sito è mezzo di comunicazione perché tutti in qualche modo comunichiamo ed è per questo che occorre un modo comune di comunicazione e di confronto. Il sito non è suo, ma del MASCI Toscana: le comunicazioni chiare e brevi verranno da lui inserite nella parte generale del sito. Il sito è un mezzo che permette a tutti di comunicare in modo orizzontale e non piramidale. Luca “gestirà il traffico” all’interno e ci dirà come impaginarlo per proporci tutti allo stesso modo.

 

Marino comunica il richiamo di Sonia, presidente nazionale, a stare attenti perché tutti ci leggeranno. Ci sono già sul web organizzazioni che si presentano come MASCI e che non ne hanno titolo.

Per accedere ogni comunità deve avere una password. Inoltre si ritiene utile non abbandonare completamente la carta stampata: sarebbe bene che i magister, individuato qualche cosa interessante per tutti, lo stampasse e lo offrisse alla propria comunità.

Don Luca considera che il sito è una vetrina del MASCI dove si vedono prodotti e informazioni ma non dovrebbe essere uno spazio di dibattito. Se c’è da discutere, discutiamo guardandoci in faccia così si vedono le reazioni dei volti. E’ bene lo spazio destinato ai magister ma senza scambio di polemiche. Anche Marino è d’accordo di non iniziare polemiche sul sito.

Claudio: anche per lui il cartaceo è valido, ma occorre guardare avanti con le cautele del caso educandosi per il futuro ricordandosi del passato.

Luca ha visto che il nostro Statuto è un contenitore (Fare strada nel cuore, ecc.). Lo scautismo è anche un’esperienza di vita personale. Nel sito deve rimanere una traccia che lasciamo per gli altri. Ogni contributo deve lasciare qualcosa. Fa notare che il sito ha avuto ad oggi ben 2500 contatti. Tutta la Toscana lasci qualcosa per gli altri. Anche Marino informa che a Caserta ha avuto apprezzamenti lusinghieri sul nuovo sito toscano.

Luca ha sentito grande responsabilità nel prepararlo, perché il sito non rappresenta lui ma tutta la Toscana con le nostre esperienze da dividere con gli altri. Chi ci legge ritorna se nel sito trova idee.

Passa poi a far vedere il sito sul suo p.c. Illustra le varie immagini in quanto la comunicazione per immagini è più efficace: un’immagine chiarisce il significato e la didascalia esprime il concetto o la parte spirituale del concetto che vogliamo esprimere. Passa poi a chiarire tecnicamente come e dove cliccare per operare nel sito. Il messaggio in bozza va inviato per revisione a Luca che non ne cambierà il contenuto limitandosi ad aggiungere un’immagine e ad aggiustare il formato.

 

Le newsletter che invia per e-mail raggruppano vari argomenti e vengono proposte come indice. Spiega anche la presenza e la funzione dei cookies.

I presenti apprezzano il notevole lavoro di Luca e si riservano di operare sul sito chiedendogli istruzioni di volta in volta.

 

Fulvio Janovitz invita tutti il 7 novembre nell’aula blu dell’Università telematica Pegaso ad un importante convegno su “Scautismo 2.o:” La sfida del digitale”, in cui poter conoscere gli studi e le ricerche su tale tema, ma anche di verificare come sia possibile conciliare lo scouting con l’uso del digitale.

 

Al 3° punto all’O.d.G., Borgo San Lorenzo intende aprire una sua comunità. Già da diversi anni erano stati contattati e gli incaricati allo sviluppo li avevano già visitati.

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Sono circa 10 giovani dai 35 ai 50 anni. Don Luca li conosce bene. Sono genitori di figli scout e Marino, espletato l’iter, li censirà a dicembre. Verrà estratto dal verbale il placet dato dal Consiglio Regionale.

 

Estratto dal Verbale del Consiglio Regionale del MASCI Toscana del 24.10.2015: Comunità presenti n° 9.

 Alla richiesta di un gruppo di adulti di Borgo San Lorenzo (FI) di poter costituire una comunità MASCI, il Consiglio Regionale della Toscana, riunitosi a Firenze il 24 ottobre 2015, ascoltata la relazione del Segretario e dei responsabili allo sviluppo che hanno verificato l’ammissibilità dei richiedenti, accondiscende al costituirsi di questa nuova Comunità, riservandosi di chiedere al Segretario nazionale la ratifica della sua decisione.

Firmato dal Segretario regionale e dalla Segretaria verbalizzante nonché da tutti i rappresentanti delle Comunità presenti.

Al punto 4 dell’O.d.G., Marino riferisce sulla situazione delle comunità che nel complesso è abbastanza soddisfacente. Il problema principale è la senescenza dei membri. Non ritiene utile, come procedura ordinaria, lo scoutismo giovanile per rinnovare le comunità. Bisogna puntare su chi gira intorno allo scoutismo e su famiglie disposte ad accettare il metodo scout come un contributo alla crescita personale e sociale. Certamente non fa piacere che l’AGESCI organizzi la titolazione di una strada di San Rossore a Baden Powel senza invitare il MASCI.

Marino esprime soddisfazione per la vita delle comunità toscane, anche se è un po’ dispiaciuto che qualcuna non senta la comunità regionale come una casa da frequentare con maggior frequenza.

Cesare si dispiace della scarsa partecipazione dei membri della sua comunità, presenti spesso solo agli incontri conviviali (pranzi o cene). L’età anagrafica si riflette sulle attività regionali e lo scautismo diventa da poltrona.

Don Luca: nel sud Italia l’AGESCI attinge ai genitori come capi. Secondo lui occorre proporsi per quello che si può offrire con incontri su alcuni argomenti concreti, esempio la gestione di uno spazio per il Museo dello scautismo. Dovremmo proporci come maestri di competenza e di specialità per aiutare le guide e gli scout. Secondo lui bisogna proporsi per quello che si può offrire, anche a livello regionale,  con incontri su alcuni  argomenti concreti: es. gestione spazio museo scautismo. Siccome abbiamo competenze diverse (rilegatore, fabbro) perché non proporsi come maestri di competenza e di specialità per

Secondo Luca non ci sono ricette o soluzioni. Anche lui non aveva esperienza scout e ha dovuto studiare e capire anche lo Statuto; ha trovato nozioni ma non aveva ancora tutto chiaro. Ha capito che è la sua esperienza che deve maturare in quello che è il MASCI. Ha capito anche perché 6 su 12 della sua comunità si sono ritirati e non vuole perderne altri. Non dipende dai carichi di lavoro, perché quando i membri della sua comunità si sono sentiti motivati ha avuto risposte concrete.

Beppe considera che si può fare scautismo anche da seduti: in un’attività di servizio, di Caritas o altro. L’importante è non fermarsi e andare avanti.

Claudio non crede sia da scout arrendersi, perché se si propone qualcosa che non viene accolta, il nostro spirito è di continuare a proporre.

 

Marino fa notare che lo scollamento AGESCI-MASCI delle realtà locali, sta ora cambiando a livello nazionale. Nei consigli nazionali sono presenti spesso rappresentanti dell’AGESCI e in quelli AGESCI vengono chiamati anche la Presidente e il Segretario nazionali. Per calarli nelle nostre realtà non è facile: sono due mondi che non si sono parlati per tanto tempo, ma va usata tanta pazienza: non aspettare che il giorno dopo succeda.

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Al 6° punto all’O.d.G. (Giornata di spiritualità a Vallombrosa 28/29 novembre) Marino aspetta notizie precise dagli organizzatori di Figline, notizie che arriveranno quanto prima e che verranno diffuse subito.

Al 7° punto all’O.d.G. (campo Bibbia a San Martino di Figline, 26, 27 e 28 febbraio 2016) Marino informa che c’è interesse anche da fuori della Toscana.

Marino, tirando le somme, considera che abbiamo il nuovo assistente, abbiamo il sito; quello che ci manca è il Regolamento che Beppe, nostro consulente legale, dovrà predisporre: per riferimento ha consegnato a Beppe il Regolamento dell’Emilia R.

La riunione ha termine dopo una breve discussione sulla Luce di Betlemme e l’eventuale organizzazione per il ritiro.

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IL SEGRETARIO REGIONALE

Marino

 

Ha verbalizzato

Anna

 

 

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