Si può sorridere in tempi di Covid 19?

In qualche modo dovremmo cercare di farlo.

Dallo scautismo ci viene insegnato che anche nella cattiva sorte occorre reagire con tenacia e convinzione (lo scout sorride e canta nelle avversità), supportati dalla certezza che nella vita ogni ciclo che si apre, trova poi anche la sua conclusione. In ciò ci aiuta la continua raccomandazione di papa Francesco di far ricorso alla speranza che non inganna ma che non va confusa con l’ottimismo.

Constatare che sono centinaia di migliaia le vittime di questa pandemia non aiuta certo a sollevarci lo spirito per lo sgomento che ci provoca, come pure le situazioni spesso tragiche di persone o esercenti che hanno perso lavoro, clienti e risparmi e che non sanno come poter tirare avanti mentre si allungano le file davanti ai centri della Caritas.

Sembra tuttavia che ancora non si sia ben compreso – specialmente in molte fasce giovanili – che tanto o forse tutto dipende dal nostro comportamento che, se virtuoso e non egoistico, può farci superare i rischi pandemici, non ultimo anche con l’aiuto del vaccino.

Nonostante ciò, in tutti noi di ogni età c’è il vero desiderio di potersi presto riabbracciare con i figli o in comunità, di stringerci le mani, di sorriderci a bocca scoperta e aperta e, perché no? di fare calde risate, nonostante tutto, perché un po’ di umorismo e di allegria può comunque alleggerirci dall’angoscia patita.

Rovistando a caso sul web, trovo e mi fa sorridere pensare che, all’inizio del lockdown, uscire per la spazzatura poteva considerarsi una botta di vita, oppure vedere che la lavatrice accettava solo tute e pigiami e, se ci mettevi i jeans, appariva la scritta “devi stare a casa”, o che i nostri poveri cagnolini non ne potevano più delle decine di uscite giornaliere per la pipì. È strano constatare che fino ad oggi avevamo sempre avuto il piacere di conoscere persone positive….., ma ora?

Viene anche logico pensare che questo virus deve averlo inventato una donna che in un solo colpo è riuscita ad eliminare il calcio, chiudere i bar, tenere lontana la suocera e avere sempre il marito a casa. Ed è logica l’osservazione di un giovane che considera che non avrebbe mai pensato di vietare ai suoi genitori di uscire di casa. Ci viene anche raccomandato che per combattere il virus occorre mangiare due spicchi d’aglio: non serve a niente ma ci terranno tutti a distanza di sicurezza.

Inoltre alla nostra veneranda età non ci saremmo mai immaginati di uscire di casa con la giustificazione. Comunque dovremo prima o poi pensare anche alle nostre vacanze e i posti consigliati quest’anno sono: Divano Marittima, Cucina d’Ampezzo e Forte dei Bagni.

Infine lo sapete che un panda mangia circa 10 ore al giorno e una persona in quarantena mangia come un panda? Per questo si chiama pandemia. In ultima, davvero carina: nella prossima puntata de “Il decreto”, Giuseppe Conte si innamora.

Suvvia, so che dovrò portare pazienza e farmi coraggio e non è detto che io debba impazzire stando in casa: ne parlavo poco fa con il frigorifero.

Anna da Prato

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Vieni, Signore Gesu’, quest’anno il silenzio Ti attende.

Nascesti nel silenzio; i clamori erano lontani, nei palazzi dei re, nelle strade dei mercati, nei caravanserragli. Intorno a Te regnava la quiete rotta solo dal ruminare di un bue e dallo sgranocchiare di un asinello.

Iniziarono gli angeli a svegliare i cieli con i loro canti, con la loro gioia, con il loro annunciare una nuova era. Il mondo di prima era passato, iniziava il mondo di un Dio fatto uomo. Quei canti, quella gioia si sono perpetuati nei secoli e sono giunti fino a noi. Fino all’ultimo tuo Natale per estinguersi nel silenzio del Natale che sta per venire.

Forse eravamo andati troppo oltre, forse quei canti, quella gioia non erano più per la tua venuta: l’uomo cantava per sé stesso e si era dimenticato di Te.

Ora possiamo fermarci a meditare visto che intorno a noi tutto tace. Ora possiamo fermarci a riflettere su chi siamo noi e chi sei Tu. Ora, nel silenzio, possiamo sentire ancora una volta gli angeli cantare.

Stiamo riscoprendo i nostri limiti, stiamo riscoprendo il viandante che ci cammina accanto, stiamo riscoprendo quanto è grande il dono della vita. Quei pianti sussurrati di persone che se ne stanno andando nella solitudine di un ospedale si uniscono al canto degli angeli e non lo attenuano. Quei dottori, infermieri, chiusi nei loro bianchi camici, che si adoperano non risparmiandosi nelle corsie degli ospedali, si uniscono al biancore di quegli angeli che salutarono la tua nascita. Quel silenzio di cui si fasciano di notte le nostre città ci parla di uomini soli che hanno ancora bisogno della tua compagnia.

Vieni, Signore Gesù, quest’anno il silenzio ti attende e, nel silenzio, comprenderemo meglio il legame che ci unisce.

Santo Natale 2020

Marino

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Piattaforma Zoom

Le attività delle comunità della regione Toscana continuano ad essere portate avanti grazie all’uso della piattaforma Zoom.

L’impegno degli Adulti Scout, di un movimento in cammino, nell’affrontare il cambiamento in atto recependo i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie.

Tutti hanno accettato la sfida facendo rete e comunità.

A questo link trovate la guida per installare la piattaforma Zoom sul proprio cellulare in modo tale da attivare in modo automatico il collegamento con l’evento ricevuto tramite l’applicazione WhatsApp.

Per supporto tecnico, vi chiediamo di scrivere a postmaster@masci-toscana.org

Grazie

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